Truffata,umiliata e demoralizzata

storie vereMi chiamo Anna M. S. , ho 35 anni ed anch’io mi sento demoralizzata ed umiliata. Ho iniziato a lavorare nel 1997 come segretaria  presso un’agenzia di autoscuola,ma dopo 6 mesi con retribuzione di 500 mila lire,me ne mandarono poichè c’era l’obbligo di versamento contributi.
Poi dal 2000 al 2006 ho lavorato come responsabile vendita sempre con una misera retribuzione,nel frangente tentai di fare domanda di franchising con Sviluppo Italia;la domanda fu accettata,solo che al momento che trovai il locale per l’avvio dell’attività,il tutor a cui fui affidata iniziò a latitare poichè dall’investimento che dava Sviluppo Italia lui doveva marcirci prendendosi più della metà dello stanziamento e, quindi, saltò il tutto.
Ma non mi arresi nel 2007 aprii un’agenzia di servizi,volendo fare domanda di imprenditoria giovanile,mi fu presentato un commercialista che disse di essere esperto nella cosa e,logicamente mi affidai,solo che quest’imbecille mi fece aprire la p.iva senza procedere con la richiesta di sovvenzionamento. A questa cosa non mi arresi,continuai l’attività con gli alti e bassi fino al 2012, fino a che a causa di alcune truffe dovetti chiudere poichè non potevo più continuare a lavorare e, a causa di ciò ho parte di contributi inps che non ho potuto versare poichè non ho un centesimo .Ma come al solito il Nostro Stato non gli interessa nulla. Ed ora anch’io sono tra i tanti disoccupati.

scrivete la vostra storia a storiecomitato580cp@gmail.com sarà pubblicata integralmente eventuali nomi in articoli saranno puntati . Link evento “denuncia i governi dei suicidi”  https://www.facebook.com/events/187052464835335

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Perseguitata per una eredità pesante

Milano, 23 gennaio 2014

storie vereSono disoccupata e il mio reddito è costituito dal possesso di un monolocale vincolato dal pagamento di un mutuo a cui non riesco più a far fronte da parecchi mesi avendo esaurito completamente l’ammontare della mia liquidazione. Concorre a formare il reddito un immobile nel Sud Italia, diroccato, nel quale cresce rigogliosa l’erba innaffiata dall’acqua piovana che su di essa si riversa copiosa in assenza del tetto.

Tale immobile, appartenente da sempre alla mia famiglia, non ha alcun valore, escluso quello ad essa attribuito dal fisco per il pagamento delle tasse. Per quanto riguarda il reddito da lavoro dipendente ammonta a € 4000 lordi prodotto con piccoli contratti a brevissimo termine, alcuni di appena una quindicina di giorni. All’ufficio “Adulti in difficoltà” mi è stato consiglio di vendere l’immobile perché altrimenti non avrei potuto beneficiare di alcuna agevolazione. Secondo la mia opinione tale consiglio era alquanto insensato poiché dalla vendita dell’immobile diroccato non avrei ricavato neppure € 3000, mentre dalla vendita del monolocale in cui risiedo non avrei ricavato neppure abbastanza da estinguere il mutuo. In più mi sarei ritrovata senza una casa e nessuno ne avrebbe affittata un’altra a un disoccupato.

L’unica agevolazione che sono riuscita ad avere in questi anni è stato il blocco delle rate del mutuo per 18 mesi. Intanto l’amministratore del condominio mi ha fatto pervenire un decreto ingiuntivo perché non pagavo le spese condominiali da un paio di anni. Il mio conto corrente bancario è stato pignorato anche se Attualmente la mia capacità contributiva è valutata per il 90% in base al possesso dell’immobile dunque ritengo logico che le tasse a me attribuite debbano essere corrisposte in mattoni! Certo, un prelevamento di tasse in mattoni non è affatto appetibile per alcuni della classe politica che  necessitano di acquistare beni di ogni genere, mutande incluse, con le tasse dei cittadini!

E per garantire tale manovra si è anche pensato di introdurre il “redditometro” con lo scopo di controllare ogni possibile evasione. Ma perché il cittadino sarebbe obbligato a dire allo Stato come spende anche il più misero dei propri centesimi mentre lo Stato non rende affatto conto di come spende i soldi prelevati dal cittadino esasperato? Non sarebbe tutto ciò da intendersi come un incoraggiamento al perseguimento della cattiva condotta di alcuni politici corrotti?

Recentemente il sindaco di Milano ha istituito un centro di ascolto psicologico per chi ha perso il lavoro, ma io ritengo che tale modo di spendere soldi pubblici sia pessimo in quanto chi è disoccupato ha bisogno di un lavoro e non di uno psicologo. Ma di certo, il modo migliore per giustificare l’istigazione al suicidio è proprio quella di sostenere che la vittima è malata di mente e non semplicemente disperata! In ogni caso, il mio immobile sta’ per essere pignorato da una delle banche a cui sono stati versati fondi pubblici per salvarle da una crisi che esse stesse hanno causato.

Ma che Stato è quello che tutela i criminali e i carnefici e penalizza le vittime? E in caso di pignoramento, inoltre, il cittadino sfrattato sarà a carico dello Stato, dunque degli altri cittadini, e le uniche a beneficiarne saranno ancora una volta le banche alle quali è concesso di impossessarsi degli immobili anziché obbligarle a concedere il blocco delle rate. Inoltre ai milanesi vengono sottratti i propri immobili, mentre il sindaco di Milano stanzia dei fondi pubblici da devolvere alle famiglie Rom per la costruzione di un alloggio! Il 23 gennaio ho fatto irruzione nell’ufficio imposte di Milano per chiedere udienza in relazione alla tassa Mini Imu applicata senza tener conto di alcuna agevolazione. La risposta è stata che non vi erano spiegazioni da dare: la tassa andava pagata da tutti senza distinzioni e senza ragioni, il sindaco di Milano aveva deciso così. La mia risposta a tale obiezione è stata quella di richiedere un perito che determinasse quanti mattoni dovevano essere prelevati dal mio immobile per corrispondere la tassa dovuta.

Poiché nessuno sapeva cosa rispondermi, ho chiesto di avere un documento scritto sul quale veniva specificato che nessuno sapeva come rispondere in modo che tale quesito potesse essere esposto pubblicamente tramite . Finalmente sono stata condotta da un funzionario che mi ha detto che sarei stata ricontattata in quanto il mio caso era anomalo e andava discusso. Ho risposto che il mio non dovrebbe essere un caso anomalo se abbiamo raggiunto la media di un suicidio al giorno. In risposta mi sono sentita dire: “…. Ma a noi non giungono casi tanto disperati … ”. La mia obiezione a tale asserzione è stata: “il vero problema è che i casi disperati vengono tenuti lontani dagli uffici preposti”. Personalmente mi ritengo una persona molto determinata e combattiva ma aprirsi un varco verso l’ufficio tributi è stata un’impresa alquanto complicata. Se dunque sono una delle poche persone a essere riuscita a farsi ricevere in un ufficio tributi ed esporre i propri problemi non è perché sono una delle poche persone che ha problemi, ma perché sono una delle poche persone che ha il coraggio di esporre le proprie difficoltà senza vergogna ed è inusualmente .     M.P.

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Non mi candido per i suicidi

storie vereBuongiorno, mi chiamo L. P. , sono di Salerno, non mi candido per i suicidi, ma per suicidare chi mette in condizioni critiche un uomo o una  famiglia per le leggi assurde di questo stato è quindi devono pagare per le loro nefandezze, vado a raccontare: ho avuto un linfoma di hodghing che mi ha procurato una invalidità permanente del 76% ,non potevo più fare il mio lavoro , ero un operaio edile, quindi fui collocato dal collocamento dei disabili presso una azienda del salernitano, ebbene dopo 9 anni quest’azienda oltre a non pagarmi 4 mensilità non mi ha pagato il tfr  al licenziamento ed ora dopo 2 anni dal 16 dicembre 2011 la legge italiana non definisce il pagamento del fondo di garanzia dall’inps , devo  essere io a dimostrare che sto cercando di farmi pagare dall’azienda quanto mi spetta, quando questo stato mi ha obbligato a farmi trattenere  la quota di tfr ogni mese e per 9 anni e poi non e capace di farmi dare il mio dovuto, ora dopo 2 anni mi ritrovo senza lavoro a 61 anni  con la sola  somma di 519 euro al mese rilevante dalla mia invalidità e coi debiti sia con lo stato e sia con enti privati dietro la porta, mentre con quei soldi miei di diritto costituzionale , potrei: prima onorarli questi debiti e secondo  mi potrebbero permettere a me e la mia famiglia una vita  con un po meno disagi. grazie e saluti.

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Ho 40 anni,umiliata e demoralizzata

storie vereMi chiamo S.S. ho 40 anni e sono disoccupata. Premetto che, io ho iniziato a lavorare nel Gennaio del 1992, nel gennaio del 2005 ho provato ad aprire un’attività in franchising (nel contempo, visto che l’agenzia non ingranava, ho trovato lavoro in un supermercato, andavo a caricare la merce dalle 6.00 del mattino fino alle 13.30, tornavo a casa mi cambiavo e andavo a lavorare nella mia agenzia che si trovava a 50km di distanza) ho resistito fino al 2007, dopo di ché sono stata costretta a chiudere ed ho tutt’ora un debito con l’Inps (mio personale). Dopo qualche mese ho trovato lavoro come segretaria amministrativa di un’impresa edile…ma anche lì si faceva fatica a prendere lo stipendio, ma comunque ho lavorato….fino al 13/02/2012 quando mi hanno lasciata a casa perché non ce la facevano a pagarmi. Sono una persona che ha sempre voluto lavorare…non mi piace dipendere da nessuno, il lavoro mi da forza, indipendenza, orgoglio. Ora mi ritrovo a 40anni, umiliata, demoralizzata, piango per niente (o meglio, il motivo è chiaro) perché non trovo uno straccio di lavoro….cosa devo fare?
Grazie
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Concessione non in regola

articoloDopo una vita passata a lavorare onestamente, mi ritroverò fra qualche giorno io e la famiglia di mio figlio in strada,vinco una gara d’appalto per un bar e scopro dopo un anno che niente è in regola La mia storia a dell’incredibile, Vi prego leggete gli allegati per farvi un’idea della mia situazione,ironia della sorte, la banca che farà il pignoramento è una socia della stessa società consortile del comune.
Cordiali saluti.
D. B.

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Avevo un edicola nel 2011

storie vereHo 55 anni  avevo un edicola che nel novembre 2011 ho venduto per vari problemi ho  pagato i debiti che ho potuto e’ stato l’inizio della fine. Mi sono separato e mi sono ritrovato senza un lavoro ,senza casa, l’auto anche se vecchia sequestrata senza soldi sono stato ospitato un po in giro, adesso abito da mia madre ,forse non si puo’ comprendere se non si e’ nelle stesse condizioni l’umiliazione di essere un peso le battutine che dicono quando pensano che tu non senti. Quante volte sono stato sul punto di prendere uno zaino e quei quattro indumenti che mi sono rimasti e andarmene senza sapere dove ma andarmene  ho anche problemi di salute ,
sono cardiopatico ,non so per quanto riusciro’ andare avanti in queste condizioni dover elemosinare anche i soldi per i mezzi pubblici.
Ho tre figli  e una nipotina  non poter fare un regalino per il compleanno alla nipotina e’ piccola non comprende ancora per sua fortuna la mia situazione questo mi fa sentire una merda.
Continuo a fare curriculum  anche con tutte le mie esperienze lavorative passate ,anche un part-time anche solo qualche ora nulla questa non e’ una vita dignitosa.
Nessuno ti aiuta  anche se a reddito zero guardano il reddito del nucleo familiare ,ma questa non e’ la mia famiglia quella l’ho persa  io non ho piu’ niente.Quelle che non mi mancano sono le cartelle e richieste di pagamenti che continuano ad arrivare che ormai non apro piu e non ritiro piu ‘.
Ho solo un sogno quando vado a dormire spero al mattino di non risvegliarmi piu’ almeno non sono piu un peso per nessuno.

C.C.
(vi prego di omettere  il nome per quel poco di dignita’ che mi e’ rimasta )
grazie

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Inno del comitato popolare art.580cp

erparemix 001Tantissimi cittadini questi giorni ci stanno contattando e offrendo il loro sostegno . Il cantante rep Miguel Cris ci ha concesso questa sua bella canzone che abbiamo sentito nostra . Grazie.

+++++ li avete uccisi voi e n’ve ne frega niente! +++++

clicca qua : http://youtu.be/HWk3IqigJqI

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