Perseguitata per una eredità pesante

Milano, 23 gennaio 2014

storie vereSono disoccupata e il mio reddito è costituito dal possesso di un monolocale vincolato dal pagamento di un mutuo a cui non riesco più a far fronte da parecchi mesi avendo esaurito completamente l’ammontare della mia liquidazione. Concorre a formare il reddito un immobile nel Sud Italia, diroccato, nel quale cresce rigogliosa l’erba innaffiata dall’acqua piovana che su di essa si riversa copiosa in assenza del tetto.

Tale immobile, appartenente da sempre alla mia famiglia, non ha alcun valore, escluso quello ad essa attribuito dal fisco per il pagamento delle tasse. Per quanto riguarda il reddito da lavoro dipendente ammonta a € 4000 lordi prodotto con piccoli contratti a brevissimo termine, alcuni di appena una quindicina di giorni. All’ufficio “Adulti in difficoltà” mi è stato consiglio di vendere l’immobile perché altrimenti non avrei potuto beneficiare di alcuna agevolazione. Secondo la mia opinione tale consiglio era alquanto insensato poiché dalla vendita dell’immobile diroccato non avrei ricavato neppure € 3000, mentre dalla vendita del monolocale in cui risiedo non avrei ricavato neppure abbastanza da estinguere il mutuo. In più mi sarei ritrovata senza una casa e nessuno ne avrebbe affittata un’altra a un disoccupato.

L’unica agevolazione che sono riuscita ad avere in questi anni è stato il blocco delle rate del mutuo per 18 mesi. Intanto l’amministratore del condominio mi ha fatto pervenire un decreto ingiuntivo perché non pagavo le spese condominiali da un paio di anni. Il mio conto corrente bancario è stato pignorato anche se Attualmente la mia capacità contributiva è valutata per il 90% in base al possesso dell’immobile dunque ritengo logico che le tasse a me attribuite debbano essere corrisposte in mattoni! Certo, un prelevamento di tasse in mattoni non è affatto appetibile per alcuni della classe politica che  necessitano di acquistare beni di ogni genere, mutande incluse, con le tasse dei cittadini!

E per garantire tale manovra si è anche pensato di introdurre il “redditometro” con lo scopo di controllare ogni possibile evasione. Ma perché il cittadino sarebbe obbligato a dire allo Stato come spende anche il più misero dei propri centesimi mentre lo Stato non rende affatto conto di come spende i soldi prelevati dal cittadino esasperato? Non sarebbe tutto ciò da intendersi come un incoraggiamento al perseguimento della cattiva condotta di alcuni politici corrotti?

Recentemente il sindaco di Milano ha istituito un centro di ascolto psicologico per chi ha perso il lavoro, ma io ritengo che tale modo di spendere soldi pubblici sia pessimo in quanto chi è disoccupato ha bisogno di un lavoro e non di uno psicologo. Ma di certo, il modo migliore per giustificare l’istigazione al suicidio è proprio quella di sostenere che la vittima è malata di mente e non semplicemente disperata! In ogni caso, il mio immobile sta’ per essere pignorato da una delle banche a cui sono stati versati fondi pubblici per salvarle da una crisi che esse stesse hanno causato.

Ma che Stato è quello che tutela i criminali e i carnefici e penalizza le vittime? E in caso di pignoramento, inoltre, il cittadino sfrattato sarà a carico dello Stato, dunque degli altri cittadini, e le uniche a beneficiarne saranno ancora una volta le banche alle quali è concesso di impossessarsi degli immobili anziché obbligarle a concedere il blocco delle rate. Inoltre ai milanesi vengono sottratti i propri immobili, mentre il sindaco di Milano stanzia dei fondi pubblici da devolvere alle famiglie Rom per la costruzione di un alloggio! Il 23 gennaio ho fatto irruzione nell’ufficio imposte di Milano per chiedere udienza in relazione alla tassa Mini Imu applicata senza tener conto di alcuna agevolazione. La risposta è stata che non vi erano spiegazioni da dare: la tassa andava pagata da tutti senza distinzioni e senza ragioni, il sindaco di Milano aveva deciso così. La mia risposta a tale obiezione è stata quella di richiedere un perito che determinasse quanti mattoni dovevano essere prelevati dal mio immobile per corrispondere la tassa dovuta.

Poiché nessuno sapeva cosa rispondermi, ho chiesto di avere un documento scritto sul quale veniva specificato che nessuno sapeva come rispondere in modo che tale quesito potesse essere esposto pubblicamente tramite . Finalmente sono stata condotta da un funzionario che mi ha detto che sarei stata ricontattata in quanto il mio caso era anomalo e andava discusso. Ho risposto che il mio non dovrebbe essere un caso anomalo se abbiamo raggiunto la media di un suicidio al giorno. In risposta mi sono sentita dire: “…. Ma a noi non giungono casi tanto disperati … ”. La mia obiezione a tale asserzione è stata: “il vero problema è che i casi disperati vengono tenuti lontani dagli uffici preposti”. Personalmente mi ritengo una persona molto determinata e combattiva ma aprirsi un varco verso l’ufficio tributi è stata un’impresa alquanto complicata. Se dunque sono una delle poche persone a essere riuscita a farsi ricevere in un ufficio tributi ed esporre i propri problemi non è perché sono una delle poche persone che ha problemi, ma perché sono una delle poche persone che ha il coraggio di esporre le proprie difficoltà senza vergogna ed è inusualmente .     M.P.

scrivete la vostra storia a storiecomitato580cp@gmail.com   sarà pubblicata integralmente eventuali nomi in articoli saranno puntati . Link evento “denuncia i governi dei suicidi”  https://www.facebook.com/events/187052464835335

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Perseguitata per una eredità pesante

  1. Silvano Sordi ha detto:

    QUESTA E’ UNA DONNA COI COGLIONI, CE NE VORREBBERO MOLTE DI PIU’ COSI’ RISOLUTE PER ANNIENTARE LA CRISI IN ITALIA.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...